Tarme

  • Danni sottovalutati: Nonostante le dimensioni ridotte, le tarme possono causare danni ingenti a capi d’abbigliamento, biancheria, tappeti e arredi tessili.
  • Responsabilità delle larve: Il danno è causato esclusivamente dalle larve, che si nutrono voracemente di fibre naturali (lana, seta, pelliccia).
  • Contesti a rischio: L’infestazione colpisce sia le abitazioni private sia gli ambienti aziendali come magazzini, negozi e depositi di materie prime.
  • Specie in Italia: La minaccia nel nostro territorio è rappresentata principalmente da quattro specie specifiche, ognuna con caratteristiche distintive.
  • Prevenzione: Saper identificare correttamente la specie è il primo passo per proteggere l’integrità e il valore dei beni tessili. 

Ecco le quattro specie di tarme più comuni in Italia, divise tra quelle che attaccano i tessuti e quelle che colpiscono i prodotti alimentari:

    • Tignola delle vesti (Tineola bisselliella): La più diffusa nelle case. Le larve si nutrono di cheratina presente in lana, seta, pellicce e piume, creando buchi irregolari sui vestiti.
    • Tignola dei tappeti (Trichophaga tapetzella): Più rara nelle abitazioni moderne, predilige tessuti spessi e grezzi come tappeti, feltri e tappezzerie di carrozze o mobili antichi.
    • Tignola fasciata delle derrate (Plodia interpunctella): Nota come “farfallina del cibo”. Non attacca i vestiti ma farina, pasta, cereali e frutta secca, contaminandoli con ragnatele biancastre.
    • Tignola grigia della farina (Ephestia kuehniella): Simile alla precedente ma di colore grigio uniforme. È un parassita tipico di mulini e dispense, dove le larve creano grumi setosi nel cibo.
Hoffmannophila pseudopretella

Questo tipo di tarma è molto comune in casa.

  • Adulti — 8-14 mm di lunghezza. 
  • Di colore marrone con tre o quattro punti più scuri. 
  • Larva — fino a 20 mm di lunghezza. 
  • Le larve si nutrono di prodotti tessili di origine animale, come lana, cuoio e piume.
  • Le tarme passano attraverso quattro stadi: uovo, larva, pupa, adulto. Le uova sono piccole e bianche. La durata complessiva di queste fasi varia da due settimane a otto mesi. 
  • La tarma adulta si risveglia rilevando vibrazioni causate dal movimento di animali domestici o di essere umani, da pressione, calore, rumore o anidride carbonica per possibili fonti di alimentazioni a base di sangue. 
  • Le tarme non riescono a completare il proprio ciclo di vita nutrendosi solo di sangue umano.
  • La larva può percorrere notevoli distanze prima mutarsi in pupa. 
  • Generalmente considerato un insetto saprofago.
Tarma comune dei tessuti

La larva della tarma comune dei tessuti forma fori irregolari nei tessuti.

  • Adulto — 6-8 mm di lunghezza. 
  • Le ali sono di colore giallo paglierino prive di chiazze. 
  • Il bordo posteriore delle ali presenta frange fitte. 
  • Larva — fino a 10 mm di lunghezza. Di colore bianco crema con testa marrone.

Il passaggio dalla fase di uovo a quella di adulto richiede solitamente circa 6 settimane, ma si può protrarre per 10-18 mesi in caso di carenza di cibo e basse temperature.

L’adulto non si nutre. Si sposta camminando piuttosto che volando ed evita la luce.

Tarma delle pellicce

La tinea pellionella crea fori più regolari nei tessuti.

  • Adulto — 6-8 mm di lunghezza. 
  • Le ali anteriori sono di color camoscio con tre punti sbiaditi (possono sembrare due). 
  • Larva — fino a 10 mm di lunghezza. Di colore bianco crema.

Simile a quello della comune tarma dei tessuti.

Più rara della tarma dei tessuti. Controllare le merci importate come pelli o oggetti di origine animale.

Endrosis sarcitrella
  • Adulto — 6-10 mm di lunghezza. 
  • Testa bianca con ali screziate. 
  • Larva — fino a 12 mm di lunghezza. Larve color crema con testa bruno-rossiccia. 
  • Pupa — in un bozzolo di seta.

Normalmente una generazione all’anno.

  • Spesso si trova in edifici esterni non riscaldati. 
  • Le larve si nutrono di una vasta gamma di alimenti.
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