Processaria del pino e della quercia

La processionaria del pino e la processionaria della quercia sono insetti striscianti noti per i danni che possono causare agli alberi e i rischi per la salute di uomini e animali.
  • Rischi per la salute: Le larve del genere Thaumetopoea possiedono peli urticanti pericolosi per uomini e animali; il contatto o l’inalazione possono causare gravi reazioni allergiche e problemi respiratori.
  • Danni ambientali: Rappresentano una minaccia diretta per la vegetazione, indebolendo significativamente gli alberi infestati.
  • Differenze tra specie: Pur appartenendo allo stesso genere, la processionaria del pino e quella della quercia hanno cicli vitali e abitudini distinti, che richiedono strategie di gestione specifiche.
  • Prevenzione e controllo: Conoscere le fasi di sviluppo (dall’uovo all’adulto) è fondamentale per limitarne la diffusione e proteggere la salute pubblica.
  • Intervento professionale: Data la pericolosità dei peli urticanti, l’identificazione e la rimozione dei nidi devono essere affidate a servizi specializzati (come Bioteam) per garantire sicurezza e conformità alle norme.
Processaria del pino
  • Gli adulti, ovvero le farfalle, sono di colore grigio con motivi neri e macchie biancastre. Sono insetti notturni.
  • Le larve, invece, sono di colore marrone con macchie arancioni e sono ricoperte da peli estremamente urticanti.
  • A partire dalla metà di giugno e verso sera, i bruchi della processionaria del pino emergono dal terreno e si trasformano in farfalle.
  • Maschi e femmine si accoppiano; i maschi muoiono uno o due giorni dopo.
  • Le femmine gravide depongono le uova in file parallele, in gruppi contenenti da 70 a 300 uova. Queste formano un manicotto di colore grigio argento, rivestito da squame, attorno ai rami di pino (2-5 millimetri di lunghezza) o direttamente sugli aghi della conifera. Dopo la deposizione, anche le femmine muoiono.
  • Le uova si schiudono dopo circa 4 settimane, dando origine alle larve che si trasformeranno in bruchi.
  • Durante la crescita, i bruchi cambiano colore e si ricoprono progressivamente di peli urticanti (fino a 1 milione).
  • Le larve dei bruchi della processionaria si nutrono delle foglie e dei rametti di pino, potendo causare la defogliazione dell’albero ospitante.
  • Tra febbraio e fine maggio, la processione dei bruchi, guidata da una femmina, discende lungo l’albero e si interra a pochi centimetri di profondità (da 5 a 20 cm) in una posizione soleggiata.
  • Una processione di bruchi può essere più lunga di 40 metri.
Processaria della quercia
  • La processionaria della quercia è una farfalla di colore grigio piuttosto caratteristico, attiva tra metà giugno e inizio settembre. Ha un’apertura alare di 25-30 millimetri.
  • I bruchi sono riconoscibili da un’ampia striscia scura sul dorso e da ciuffi di peli vellutati.
  • Le uova della processionaria della quercia (da 100 a 200) trascorrono l’inverno in un ammasso deposto sul tronco dell’albero. Sono bianche e lunghe circa 1 millimetro.
  • Nei mesi di aprile e maggio, i bruchi della processionaria della quercia si mettono in cammino in una lunga processione e ritornano a interrarsi.
  • Da giugno a inizio luglio, le larve si trasformano in crisalidi, stato in cui rimangono fino all’inizio di agosto, quando emergono come farfalle adulte.
  • I bruchi della processionaria della quercia vivono in grandi colonie e attraversano 6 stadi di sviluppo.
  • A partire dal terzo stadio, si ricoprono di peli urticanti, i quali possono risultare tossici e provocare reazioni dermatologiche allergiche negli esseri umani e animali.
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